Crittografia

Imperatore Augusto

 

 

La paternitÓ di questa tecnica di crittografia viene attribuita all'imperatore Augusto nell'antica Roma, sebbene la cosa non sia certa. Si tratta una notevole miglioria rispetto al sistema inventato da Giulio Cesare: invece di avere una chiave di crittazione fissa, (esempio A=D; B=E ecc.), nel metodo di Augusto veniva usata come chiave un testo qualsiasi (si narra che Augusto utilizzasse un testo di Omero). Questo testo chiave, sommato al testo da cifrare tramite somma delle distanze da inizio alfabeto, generava il testo cifrato.

 

Facciamo un esempio. Mettiamo che il testo da crittare sia: "Testo segreto" ed il testo utilizzato come chiave sia: "Una rondine non fa primavera"

Per aiutare alla comprensione dell'esempio utilizziamo questa tabella di corrispondenza fra lettere e posizione nell'alfabeto.

A

B

C

D

E

F

G

H

I

J

K

L

M

N

O

P

Q

R

S

T

U

V

W

X

Y

Z

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

 

Testo:   s  e  g  r  e  t  o

Valore:  19   5   7   18   5  20  15

 

Chiave:  u  n  a  r  o  n  d  i  n  e  ...

Valore:  21  14   1   18  15  14   4   9   14   5

 

Somma:   40  19   8   36  20  34  19

 

I valori eccedenti 26 non potrebbero essere utilizzati per effettuare la corrispondenza valore/lettera. Il sistema risolve il problema imponendo di iniziare il conteggio di nuovo da inizio alfabeto. Questo sistema Ŕ chiamato somma con modulo. In questo caso avremo la trasformazione della somma in questo modo (modulo 26):

 

40  19   8   36  20  34  19

14  19   8   10  20   8  19

 

Il testo crittografato sarÓ quindi: Nshjths

 

La decrittazione viene eseguita sottraendo al testo cifrato, la chiave, ovvero effettuando il procedimento inverso (durante la crittazione viene effettuata la somma). Nei casi in cui il valore del carattere del testo cifrato Ŕ minore di quello della chiave, si somma prima 26 al valore del cifrato, quindi la sottrazione.

Facciamo un esempio: utilizzando il caso precedente e cercando di decifrare il primo carattere, otterremo:

 

Nshjths     = 14 19 8 10 20  8 19 -

Unarondine  = 21 14 1 18 15 14  4 ... =

              19  5 7 18  5 20 15

                         s    e   g   r   e    t    o

 

a dimostrazione di quanto detto sopra, la sottrazione 14-21 Ŕ stata effettuata come (14 + 26)-21  dato che 14 era minore di 21. Lo stesso per 10-18 effettuata come (10+26) -18  ed anche 8-14 eseguita come (8+26)-14.

 

In questo caso, non essendo la chiave uno scostamento fisso sul testo in chiaro, impedisce l'utilizzo di metodi di analisi statistici come quelli spiegati nella sezione analisi della frequenza delle lettere.

E` possibile comunque utilizzare il brute-force, oppure effettuare test su parti di testo cifrato provando tutte le parole del vocabolario fino ad ottenere parti di testo che abbiano un senso compiuto. Dopo aver scoperto alcuni caratteri utilizzati nella chiave, sarÓ possibile applicarli a tutto il testo in chiaro, decifrando altro testo. Compreso il significato di alcune frasi, sarÓ ancora pi¨ semplice risalire alla parte mancante della chiave.